La maggiore larghezza di banda fornita dal passaggio dal 3G al 4G ha dato una spinta all’economia delle app di oggi, creando le basi per molti business, da Uber allo streaming di video in mobilità. Il roll-out del 5G porterà trasformazioni ancora più importanti. Con una velocità fino a 20 volte superiore rispetto al 4G, la rete 5G consentirà ai marketer di elaborare più dati, utilizzare annunci con una risoluzione più alta, come ad esempio video in 4K, e personalizzare i messaggi in tempo reale.

La larghezza di banda aggiuntiva del 5G implicherà tempi di caricamento più rapidi, riducendo l’impatto sulla performance degli annunci e rendendo più semplice la navigazione dei siti web. Publisher e advertiser potranno proporre piacevoli esperienze pubblicitarie immersive e interattive ad alta definizione, con un potenziale effetto positivo relativamente all’adozione di ad blocker. L’impatto della nuova rete sarà percepito ben oltre i comuni schermi mobile e desktop. L’implementazione di massa del 5G, infatti, sarà il fondamento su cui si baserà la tecnologia “futuristica” di cui finora abbiamo visto solo un assaggio e che comprenderà la realtà virtuale, le auto che si guidano da sole e l’IoT.

Un esempio è rappresentato dal live streaming: con il 5G, questa nuova tecnologia permetterà di produrre esperienze interattive, contenuti e funzionalità fruibili in tempo reale che oggi stiamo solo iniziando ad immaginare. Esperienze di animazione live-action potranno essere trasmesse in tempo reale, permettendo agli utenti di interagire con i personaggi nei mondi animati preferiti attraverso i propri visori e altri dispositivi. Sarà possibile guardare le partite delle squadre del cuore ovunque e in tempo reale attraverso la realtà virtuale. L’AR permetterà di vedere immediati replay con statistiche e report in sovrapposizione. Si sta aprendo un nuovo mondo per l’intrattenimento e la brand experience.

Ancora più integrazioni

Vedremo ulteriori integrazioni nel settore dal momento che le pressioni sui costi costringeranno le testate a ridurre i costi operativi. Gli advertiser chiederanno di lavorare con meno piattaforme e partner, inclusi gli annunci e i formati in-app, su desktop o mobile.

Il 2019 sarà un periodo di convergenza per il mondo dell’advertising. I provider TV vorranno avere il controllo dei canali di distribuzione futuri e alcuni importanti player si integreranno. ITV, Sky e Virgin stanno già andando in questa direzione. Lo spazio per i media indipendenti si ridurrà ulteriormente e il marketplace delle demand-side-platform (DSP) si consoliderà in un gruppo più ristretto di player. Come tutti gli anni si registreranno alti e bassi, ma il 2019 sembra essere in linea di massima positivo per il settore dell’advertsing: eMarketer prevede che la spesa pubblicitaria digitale arriverà a 327 miliardi di dollari a livello globale e il mobile