L’Earth Day 2019 può essere ricordato come una giornata di bilanci per l’ambiente, dato che molte aziende stanno facendo i conti con i piani di sostenibilità che avevano divulgato per mostrare i loro sforzi nei confronti del pianeta, ma gli attivisti dicono che siamo ancora in una situazione disastrosa.

L’aumento dell’accessibilità degli smartphone, ad esempio, ha aumentato le richieste di energia per molte aziende, costringendo alcune, come Amazon, a tornare sui propri impegni ambientali nel tentativo di potenziare i data center che memorizzano i milioni di foto, chat e video che inviamo ogni giorno.

Quest’anno, secondo quanto riportato da Greenpeace, i centri informatici rappresentano oltre il 7% dell’utilizzo di elettricità a livello mondiale e il numero continua ad aumentare di giorno in giorno. “Ecco perché abbiamo bisogno che i data center e altre infrastrutture digitali diventino al 100% rinnovabili”, spiega.

Apple e altre società tecnologiche cercano di diminuire di anno in anno l’impatto ambientale dei loro modelli di business. Sfortunatamente, però, molte di queste aziende richiedono ai consumatori di acquistare nuovi oggetti destinati a trasformarsi nel tempo in nuovi rifiuti difficili da smaltire.

Mentre alcune aziende sono state in prima linea nell’affrontare questo problema, altre sono rimaste indietro. Ecco i colossi tecnologici più virtuosi degli ultimi anni.

1. Apple

Apple ha tenuto in gran parte fede alle promesse di alimentare i suoi data center con il 100% di energia rinnovabile e di ripulire la sua catena di fornitori, afflitta da problemi di sostenibilità e preoccupazioni per i diritti umani. Apple ha annunciato di aver raddoppiato il numero di fornitori che utilizzano il 100% di energia pulita.

Nel suo tredicesimo rapporto annuale sulla responsabilità dei fornitori, pubblicato a marzo di quest’anno, la società ha promosso i suoi sforzi per ridurre gli sprechi con l’iniziativa “Zero rifiuti in discarica”: tutti i suoi siti di assemblaggio finali per dispositivi come iPhone, iPad, Mac, Apple, AirPod e HomePod, sono ora certificati Zero Waste to Landfill, e l’azienda afferma di risparmiare miliardi di litri d’acqua e di ridurre le emissioni di gas serra.

2. Alphabet (Google)

La società madre di Google ha ottenuto il primo posto nella classifica As You Sow’s 2019 Q1 Carbon Clean 200 list. La no-profit ambientalista classifica le società quotate in borsa “che stanno aprendo la strada a soluzioni per la transizione verso un futuro di energia pulita”.

Secondo la classifica, nonostante abbia ancora molto da fare, rispetto ad altre società Alphabet ha speso miliardi di dollari per raggiungere il suo obiettivo di utilizzo di energia rinnovabile.

“Dal punto di vista delle emissioni di carbonio, la decisione di Google di diventare al 100% rinnovabile rispetto allo scenario globale delle aziende, consente di rimuovere ogni anno cinque milioni di tonnellate di emissioni di carbonio dall’atmosfera. […] Uno sforzo che equivale a togliere un milione di automobili dalla strada”.

3. HP

HP ha vantato un impressionante elenco di risultati green lo scorso anno: nel marzo 2019 la società ha dichiarato di aver raggiunto “il 100% di deforestazione zero per la carta a marchio HP con un anticipo di due anni rispetto al previsto”, e ha aggiunto che si prevede di raggiungere “la deforestazione zero per gli imballaggi entro il 2020”.

HP ha ridotto il consumo di energia del 33% e ha lavorato per garantire che il 30% della plastica utilizzata nelle stampanti fosse in plastica riciclata post-consumo. Per il futuro, HP ha promesso che “ogni pagina stampata con HP supporterà un futuro positivo per le foreste e tutti i materiali saranno progettati per ridurre l’impatto sul pianeta”.

Nonostante la società abbia ammesso che l’acquisizione della divisione stampanti di Samsung aumenterà le sue immissioni di CO2, HP sta cercando di prendere provvedimenti per mitigare il danno.

4. Microsoft

Le ultime iniziative di Microsoft hanno attirato l’attenzione di chi guarda alla sostenibilità delle aziende tecnologiche. Microsoft ha annunciato la scorsa settimana di essere pronto a costruire una serie di nuove strutture e che la società è già impegnata a utilizzare elettricità al 100% senza emissioni di carbonio in quegli edifici.

Il più grande successo di Microsoft è ciò che l’azienda ha fatto con i suoi data center: entro la fine dell’anno il 60% funzionerà con energia rinnovabile e l’azienda vuole raggiungere il 70% entro il 2023.

Microsoft ha anche una “tassa sul carbonio” interna che l’azienda utilizza per forzare i suoi dipartimenti finanziari a essere più attenti all’ambiente: secondo l’ONU, Microsoft utilizza il denaro da queste commissioni per investire in altre società rispettose dell’ambiente.

5. Dell

Dell è nota per la durata dei suoi prodotti: non si punta cioè su obsolescenza programmata e ricambio frequente di modelli e questo naturalmente aiuta l’ambiente.

Nel report di sostenibilità di Dell 2018, la società ha fornito un elenco dettagliato dei suoi obiettivi e di quanto tempo ci vorrà a raggiungerli. Dell punta a ridurre le proprie emissioni globali di gas a effetto serra (GHG) del 40%, sperando di raggiungere presto un punto in cui il 50% dell’energia utilizzata dall’azienda proverrà da fonti rinnovabili.